Costruiamo il partito della partecipazione II
Senza ironia, l’impressione che si potrebbe ricavare da un primo approccio a questo sito è quella di un gioco vanamente ambizioso messo in piedi da un gruppo di smanettoni un po’ megalomani. Ovviamente non lo penso (diversamente non starei qui a scrivere), tuttavia credo che un progetto di tale portata richiederebbe una maggiore determinazione. Voglio esprimere la mia sincera ammirazione per chi ha offerto impegno e risorse per la realizzazione, la gestione e lo sviluppo di questa piattaforma, ma sono convinto che il progetto, potenzialmente esplosivo, di unire attraverso la rete l’aspirazione, oggi dispersa e disaggregata, di tantissime persone ansiose di partecipazione, di cittadinanza attiva e di democrazia ci obbliga a fare nostro l’onere di uno sforzo più importante.
Ho già espresso in un articolo pubblicato nel Blog (Costruiamo il partito della partecipazione) i motivi che mi hanno spinto a partecipare e, voglio aggiungere che, per chi è affetto dai miei stessi tormenti, è inevitabile marcare ossessivamente l’importanza e la grandezza del “sogno” che ci accomuna. Fino a qualche anno fa pensavo si trattasse di una qualche patologia, di un turbamento, un’alterazione psichica che, presto o tardi, mi avrebbe lasciato in pace. Ma non è stato così perché la democrazia è un tarlo che non può andare mai via: la democrazia, a differenza di tutte le altre forme possibili di convivenza , è l’unica capace di preservare la nostra dignità perché è l’unica forma di convivenza in cui ognuno di noi, singolarmente o collettivamente, è chiamato a partecipare alla realizzazione del destino proprio e di quello della comunità di cui è parte.
La tutela della dignità dell’individuo è il valore più importante della democrazia e nessuno può e deve rinunciarvi, e chi, come tutti noi, porta il peso di questa consapevolezza ha il dovere di spendersi senza indugio anche oltre le sue personali potenzialità. Obbedienti, è vero, a quel principio universale per il quale i mezzi di cui si dispone sono sempre inferiori alle aspirazioni che si hanno, sforziamoci tutti per raccogliere concretamente l’opportunità che questo luogo ci offre, quello di percorrere la strada verso una democrazia compiuta e vera.
La mia idea è quella, in primo luogo, di intensificare i contatti e i rapporti fra di noi, affidandoci anche a strumenti diversi dal sito come il telefono o, quando possibile, l’incontro diretto. Tutto ciò allo scopo, a parer mio preliminare, di dotarci di una più solida base giuridico-associativa. Il secondo passo è quello di autofinanziarci per garantirci uno sviluppo più accelerato della piattaforma ed una sua gestione meno estemporanea.
A presto
- Blog di ingerenza.democratica
- Login o registrati per inviare commenti

Commenti
Bentrovato! Questa
Bentrovato! Questa piattaforma è molto ambiziosa, certo, perchè vuole dare uno strumento davvero democratico aperto a tutti. Sta a "tutti" utilizzarlo al meglio (ovviamente contribuendo a migliorarlo).
Per quanto riguarda la "base giuridico-associativa", credo che una piattaforma non ne abbia bisogno (ma se ne può parlare). Se ti riferisci invece all'idea oggetto del tuo articolo, ti invito a leggere lo statuto della RETE DEI CITTADINI: http://retedeicittadini.it/?page_id=8506