Modello di autofinanziamento

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Come esposto nell’ultima riunione tenuta al fusolab di Roma e, come richiesto, espongo ed esplico, spero esaustivamente, quelle che sono le idee di base per il modello di autofinanziamento responsabile.

Diversi membri, giustamente, chiedevano in che modo dover far iscrivere le persone al movimento r.d.c. e in che maniera chiedere un contributo o no.

Ritengo che il movimento r.d.c.  sia nato non solo per togliere il potere alla elite politico-economica che oramai da troppo tempo ci governa, ma anche dare in dote quella che è la responsabilità, delle proprie azioni, del proprio territorio e anche delle risorse finanziarie a ciascun individuo.

Lo stacco dalle vecchie concezioni credo debba essere il più totale per risultare credibile, nuove concezioni per ogni singola parte di ciò che facciamo, studiata per essere realmente al servizio della comunità.

Quando ho esposto, seppur brevemente, la mia idea di autofinanziamento e cassa trasparente, sono saltate all’attenzione solo una parte di ciò che intendevo esprimere.

Il modello di cassa trasparente consiste nell’ approvare determinati progetti e preventivi di spesa e renderli totalmente pubblici, in maniera che ogni singolo partecipante possa sapere quale somma serve e, mano a mano che si raccolgono fondi, quale manca per la realizzazione di tale progetto, ed in base alle proprie disponibilità, sempre che sia importante per lui o lei, potere aiutare al raggiungimento della somma richiesta.

Questo metodo consente a tutti di essere partecipi alle varie realizzazioni di progetti, nonché di essere ciascuno anche tesoriere di se stesso e di tutti, potendo controllare in ogni momento quale punto di finanziamento è stato raggiunto.

Oltretutto la persona può essere partecipe solo di ciò che ritiene per lui o lei più importante e dare le proprie risorse al raggiungimento di obbiettivi che sente più impellenti o importanti.

Per questo credo sia anche importante non dover richiedere alcuna somma di danaro, se non quella strettamente necessaria per le spese di registrazione o di tesseramento, ai nuovi iscritti.

Questo movimento, in cui credo veramente, deve potere avvicinare più persone possibili, perché l’importante sia la partecipazione e non le finanze su cui si può contare.

Cordialmente

                                                                                                                       Lorenzo Massimo

Commenti

Ciao Max.. ben

Ciao Max.. ben ritrovato.

Proprio oggi ho scritto qualcosa a tal proposito http://retedeicittadini.it/?page_id=11294#comment-5856  Se non sbaglio siamo abbastanza in linea?

Penso che possa essere comunque utile un salvadanaio per far fronte a imprevisti e dare supporto ai gruppi emergenti.

L'impostazione è più che

L'impostazione è più che condivisibile. C'è un problema a cui rimandi anche tu "indirettamente", quando scrivi "tranne le spese strettamente necessarie".

Non è facile sapere di cosa si avrà bisogno. Inoltre raccogliere i contributi un pezzetto per volta da persone sparse per l'Italia non è facile, per non parlare dei regalini alle banche che si fanno ad ogni versamento.

In realtà i 15 euro attualmente previsti per l'iscrizione sono molto pochi, comunque si potrebbe destinarne una parte (5 euro?) per le spese di gestione, il resto potrebbe andare a quello indicato dalla causale, magari anche una categoria generale (sostegno all'economia alternativa, manifestazioni, informazione, ecc.)