LAVORO IN SICUREZZA

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Le istituzioni competenti devono intensificare la vigilanza sui luoghi di lavoro.Il primo vero obiettivo da perseguire è quello di rendere i posti di lavoro luoghi sicuri.I controlli sono troppo pochi e poco frequenti e l'azione di prevenzione,attraverso percorsi di formazione e informazione dei lavoratori e delle aziende,è insufficiente se non addirittura inesistente.Anche la normativa vigente può fare poco se non è supportata da un agire concreto e urgente sul territorio.Bisogna fare in modo che il dibattito su tematiche così gravi non si debba fermare alla triste conta dei morti,ma si strutturi sull'applicazione di azioni concrete ed efficaci.

Serve una presa di coscienza che veda coinvolti tutti,autorità,professionisti,imprese,lavoratori,soprattutto a iniziare dalla committenza.I professionisti del settore si sentono spesso impotenti di fronte ad una cultura della sicurezza che ancora fa fatica ad essere applicata come per legge.La crisi economica degli ultimi tempi e il fermo edilizio hanno accentuato ancora di più tali rischi,a causa della maggiore inclinazione della committenza a risparmiare sui lavori o peggio ancora sugli oneri della stessa sicurezza.

L'emergenza sicurezza,soprattutto nel settore artigianale ed edilizio,sta assumendo i contorni di un vero e proprio bollettino di guerra.Sembra quasi che i lavoratori,anzichè uscire da casa per riportare al loro ritorno i frutti del proprio lavoro,partano invece per un viaggio pieno di incognite.Occorrono più rigorosi controlli nell'ambito della sicurezza sul lavoro,anche a livello comunale,soprattutto nella fase di rilascio delle licenze di costruzione.