NO AI MINISTERI AL NORD

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Noi italiani che abbiamo a cuore l'Unità nazionale sentiamo il dovere morale di condividere le preoccupazioni per il decentramento degli uffici di alcuni Ministeri a Monza forzatamente imposto dalla Lega Nord,segno evidente della maniaca voglia di secessione mai abbandonata e ossessivamente riproposta.

A parte l'estemporanea collocazione in uno degli uffici della foto del Ministro Bossi accanto a quella del Presdiente della Repubblica Napolitano,qui c'è da chiedersi se non ricorrono gli estremi di un abuso di potere che i colonnelli leghisti hanno inteso perpetrare ai danni degli italiani e di un governo che appare sempre più condizionato dalle loro fissazioni separatiste.

Contro la illegittimità di questa forzatura istituzionale occorre coraggiosamente prendere posizione non solo condannando,ma impedendo che un gesto del genere offenda il sentimento unitario degli italiani e calpesti il dettato costituzionale,il quale all'articolo 5 riconosce che la repubblica è una e indivisibile e,come tale,non smembrabile,fatto salvo il suo diritto di riconoscere e promuovere le autonomie locali.E' chiaro che tutto questo deve avvenire nel quadro di una salvaguardata Unità nazionale,la quale trova la sua massima espressione in Roma Capitale,sede ufficiale del Governo e dei Dicasteri che lo accompagnano.Pertanto l'abuso della Lega di voler decentrare ora gli uffici e poi i Ministeri non è condivisibile.
Tutti gli italiani sensibili si devono ribellare alla strisciante secessione della Lega e devono avere il coraggio di gridare con forza che il decentramento degli uffici ministeriali,il vilipendio della bandiera nazionale,il disconoscimento dell'inno di Mameli,il dito medio alzato in segno di dispregio e di sfida,a parte la perseguibilità penale,costituiscono una offesa a quella Unità faticosamente costruita in 150 anni di storia e consolidata con i sacrifici di migliaia di uomini che in essa hanno creduto e per la quale si sono sacrificati.