PERPLESSITA' SUI TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA
Il Consiglio regionale pugliese ha varato un provvedimento circa la riduzione,dalla prossima legislatura,del numero di consiglieri da 70 a 60,e fino a un massimo di 12 assessori.
Si tratta di un contentino elargito da signori che,senza un minimo senso della vergogna,si sono guardati bene dal toccare i loro privilegi di casta.
Ricordiamo qualche cifra:
- Indennità di mandato più rimborsi spese dal 1 gennaio 2011;si va da un minimo di 15.720 euro per il consigliere regionale ad un massimo di 19.467 euro per il Presidente di Giunta.
- Indennità di fine mandato o liquidazione;per una legislatura si ha diritto alla bellezza di 129.600 euro corrispondenti a 12 mensilità per un solo mandato.
- Vitalizi;a 60 anni e per una sola legislatura si ha diritto a 3.787 euro mensili,dopo 3 legislature 10.071 euro mensili.E come se non bastasse,a fine settembre 2010 i vitalizi sono stati aumentati,con effetto retroattivo a tutto il 2010,del 3,09%.Un atto dovuto per legge,non si poteva fare niente,spiegò il Presidente della Giunta regionale pugliese Introna,il quale però aveva rassicurato tutti che non è più tempo di pensioni d'oro.
Che fine ha fatto questa promessa? Per completare il quadretto aggiungiamo:
-Rivendicazione senza pudore delle indennità arretrate da parte di una quarantina di consiglieri tra ex e attuali.A proposito perchè non conoscerne nomi e cognomi? Che c'entra la privacy,questo è un fatto etico-politico e il cittadino ha il diritto di sapere per regolarsi di conseguenza al momento del voto.
Altro che contributo alla riduzione dei costi della politica.Questo è un contributo all'aumento del discredito della politica,la quale,malgrado questi cattivi esempi,continuo a pensare che sia un modo nobilissimo di porsi al servizio della società.
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