RIFLESSIONI SUI REFERENDUM

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Televisioni in silenzio,inviti ad andare al mare,la furbizia del governo di far votare i referendum lontano dalle amministrative.Nonostante tutto questo,più del 56% degli italiani è andato a votare.Gli italiani sono andati a votare non solo per il referendum,ma anche per mandare un messaggio chiaro e forte al Governo.Gli italiani sono stanchi,nauseati e infastiditi da una politica che non ha nella sua agenda nessun tema che riguardi la vita dei cittadini,ma soprattutto perchè tutte le promesse fatte non sono state realizzate.Gli italiani sono corsi alle urne pensando al futuro dei loro figli,lo hanno fatto perchè,in tempi di precarietà e incertezze,hanno rifiutato l'idea che anche l'acqua potesse diventare un bene privato e non più di tutti,hanno rifiutato l'idea che il nucleare tornasse in Italia,e hanno rifiutato l'idea che i signori al potere,davanti alla giustizia,fossero diversi e privilegiati rispetto ai comuni cittadini.Siamo in ua fase di protesta in cui gli elettori premiano tutto ciò che è fuori dal sistema,e non lo fanno solo i ragazzi o i cosiddetti estremisti,ma lo fanno anche cittadini maturi che cercano in tutti i modi di farsi ascoltare.Il Governo non deve sottovalutare questi segnali,e non deve proseguire con un piano di riforme che non parla dei bisogni di tutti,ma solo di chi sta al potere.E' un errore pensare che tutta questa voglia di cambiamento basti da sola a cambiare il quadro politico.Il 56% degli italiani che ha votato ai referendum è di sinistra,di centro e di destra,ed è gente che oggi non sente di avere una rappresentanza politica.Perchè il cambiamento non si trasformi solo in una protesta continua,ma trovi uno sbocco costruttivo,c'è bisogno di un progetto forte,un progetto che oggi non c'è né a destra e né a sinistra,per non parlare del centro.

Davide Falsanisi 

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