Democraziaweb.com

PREMESSA

Riteniamo che il nostro obiettivo principale sia quello di mandare a casa l’attuale casta politica, sia di destra e sia di sinistra, in quanto pensano solo alle loro poltrone e agli interessi di lobby ed amici. Per far questo è necessario agire su più strade, ovvero sia su quella della protesta e sia su quella di prepararci alle prossime elezioni con candidati sganciati dagli attuali partiti e dalle lobby. Dobbiamo avere chiaro che le sole proteste di piazza potranno, oggettivamente, portare, al massimo alla caduta dell’attuale governo e a un governo tecnico o di larghe intese. Per arrivare a qualcosa di più ci vuole il consenso del 50% + 1 degli aventi diritto al voto, ed è impensabile riuscire a coinvolgerli fattivamente, se non in modo graduale.

COSA SI FA’ SE CADE IL GOVERNO E SI VA ALLE ELEZIONI?

Vediamo che oggi, emotivamente e sentimentalmente, indignati ed arrabbiati, si pensa più a protestare, nelle varie forme. Queste forme di protesta servono anche a sensibilizzare ancora di più l’opinione pubblica della grave situazione politica-finanziaria, ma dobbiamo anche fare delle proposte CREDIBILI per il DOPO.

Noi non proponiamo di creare un nuovo partito, con dei nuovi o vecchi leader, che prima o poi diventeranno NUOVA CASTA. Per evitare la nascita di nuove caste, i candidati DEVONO essere scelti con le primarie dalla base (anche tramite internet, nelle forme garantite dall’attuale tecnologia), in modo che non spendano un centesimo per la loro campagna elettorale (soldi oggi messi a disposizione dalle lobby o che il candidato vorrà recuperare). Solo recidendo le fila dei candidati dai leader dei partiti e dalle lobby, si potrà arrivare a una VERA DEMOCRAZIA DIRETTA, vincolando i parlamentari eletti alle decisioni della base, che le proporrà, discuterà, e le metterà ai voti nella rete internet. Quello che dovrà valere saranno le PROPOSTE in se stesse, indipendentemente da chi le ha formulate, e così ogni cittadino italiano sarà partecipe del governo dell’Italia.

PROGETTO DI UN MOVIMENTO POLITICO APARTITICO TRASVERSALE A DEMOCRAZIA DIRETTA IN RETE

GRUPPO FACEBOOK “DEMOCRAZIA DIRETTA” https://www.facebook.com/groups/156023671154795/

Il progetto consiste nel creare un gruppo che organizzi un social network, supportata da gruppi FACEBOOK, che promuova una vera democrazia diretta trasversale, non collegata a nessun partito o movimento politico, in cui tutti possono avanzare proposte, commenti e votare quelle ritenute più giuste.

In una prima fase, ovvero alle prossime elezioni politiche, in analogia ad altri movimenti che operano già da anni con buoni risultati, ci presenteremo alle elezioni, anche associandoci con altri movimenti similari, vincolando (pena la non rielezione) i nostri candidati a seguire le direttive delle votazioni del social network (tutti coloro che vorranno votare, e non sono in possesso della posta certificata o firma digitale, riceveranno un dispositivo, a prezzo di costo (chiavetta elettronica numerica o USB, del tipo di quelli dei conti correnti bancari), in grado di identificazione certa del votante. Questi parlamentari o consiglieri stringeranno alleanze con i partiti tradizionali più affini.

Si potranno fare anche delle deleghe, certificate da un pubblico ufficiale e documentate, per chi non sa usare o non possiede un computer.

Nella seconda fase, raggiunta la maggioranza critica (51%), ci sarà una VERA DEMOCRAZIA DIRETTA. .”

IN COSA CI DIFFERIREMO DAI MOVIMENTI CINQUE STELLE di BEPPE GRILLO?

Il metodo di scelta dei candidati, di discussioni e di quant’altro sarà simile a quello dei movimenti cinque stelle (che è ben collaudato), però con un’UNICA e FONDAMENTALE DIFFERENZA, ovvero la possibilità di apparentarsi alle elezioni e di formare alleanze temporanee anche con altri partiti politici, con obiettivi similari. Oggi, sebbene si rifiutano di ammetterlo, la MATEMATICA e la LOGICA, ci dicono che nella realtà odierna, i movimenti cinque stelle, alle elezioni favoriscono le coalizioni di destra a scapito di quelle di sinistra. Se ad esempio i movimenti cinque stelle prenderessero il 10%, lo toglierebbero per almeno il 7% alle sinistre e per meno del 3% alle destre. Questa è matematica, per cui NON OPINABILE. Forse un domani se arrivassero intorno al 40% avrebbe senso, perché potrebbero avere da soli la maggioranza, ma oggi è un’utopia.

Noi dobbiamo fare come fa la LEGA, che oggi  è come se avesse la “golden share” nei confronti della maggioranza di governo e la condiziona fortemente nelle scelte. Se noi raggiungiamo un 7-10%, allo stesso modo possiamo condizionare la coalizione che andrà al potere, facendo l’ago della bilancia, a favore del popolo e non delle lobby, della mafia e dei comitati di affari. Ovviamente sceglieremo di fare patti programmatici con la coalizione più anticasta (la meno peggio). Quindi stesso metodo della “golden share” della Lega, ma usata a favore della giustizia e del popolo tutto, e non per fini egoistici di una parte di esso.

Allo stesso modo dei movimenti cinque stelle, nel movimento trasversale non ci saranno leader, al limite dei simpatizzati, più o meno famosi. Tutti saranno cittadini di pari grado.

 

RIFORME COSTITUZIONALI

Queste saranno analizzate, vagliate ed approfondite da tutto il popolo, ma a solo titolo indicativo, andranno verso la netta riduzione dei costi della politica, dimezzando il numero dei parlamentari, i loro stipendi, l’abolizione delle province, etc. . Sarà bene inserire anche la non rieleggibilità dopo due mandati, per evitare i professionisti della politica, che poi si trasformano in caste. Tutto il resto sarà oggetto di discussione democratica, come successe in Italia, dopo che tutti insieme battemmo il nazifascismo (il nemico comune). …..

 

Alcuni punti programmatici da discutere

 

CONFLITTO DI INTERESSI E INFORMAZIONE PLURALE

 

1) Nessun deputato, senatore, membro del governo o presidente della repubblica può possedere Giornali su carta stampata, TV Satellitari o tradizionali (libero di averli su web)

2) Tutte i giornali su carta stampata o TV (non su internet) devono avere una proprietà riconducibile a persone fisiche identificate.

3) Nessuna persona fisica può avere quote in più di una TV e in più di un giornale su carta stampata.

4) Per ogni TV, il tetto pubblicitario non può superare il 10% di tutte le TV.

5) Per ogni giornale il tetto pubblicitario non può superare il 10% di tutti i fiornali su carta stampata.

6) Nessun membro dell’esecutivo può essere proprietario di quote di società a partecipazione mista (stato-cittadini) o di società con contratti con amministrazioni pubbliche——————————————————————————

FUNZIONAMENTO DELLO STATO

 

1) Riduzione del 50% dei deputati e senatori.

2) Ineleggibilità dopo due sessioni di legislatura.

3) Abolizioni delle province.

4) Riduzione dei compensi ai parlamentari non superiore all’70% della media dei parlamentari degli altri stati Comunitari Europei, e non inferiore a quella più bassa dei paesi Comunitari europei.

 

FINANZA PUBBLICA

Per tutte le misure economiche si presenterà una serie di proposte, che saranno poi SEMPRE sottoposte alla maggioranza degli iscritti che deciderà, tenendo conto della DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

http://www.facebook.com/groups/198113180258101/doc/198186516917434/

e della CARTA DELLA TERRA

http://www.facebook.com/groups/198113180258101/doc/198187340250685/

LEGGERE SOPRATTUTTO LA CARTA DELLA TERRA PER LA GIUSTIZIA ECONOMICA-SOCIALE.

 

DEMOCRAZIA DIRETTA – FATTIBILITA’ e PROPOSTE

 

CONTROLLI

1)      Per garantire la non corruzione dei controllori delle piattaforme WEB in cui affluiranno le votazioni, costoro si potranno eleggere mediante apposito sorteggio in ambienti reali e non telematici, in liste di candidati che facciano un breve corso apposito, come succede nell’elezioni delle giurie popolari e di cambiarli a scadenze fisse, o ogni qualvolta ci siano dei fondati dubbi.

2)      I dati affluiranno in tre server diversi in tre città diverse, per maggior sicurezza per eventuali attacchi informatici e manipolazioni. (Qualcosa di simile alle scommesse sportive ON LINE, i cui dati vengono contemporaneamente registrati alla S.O.G.E.I. del Ministero delle Entrate e nei Provider (Snai, Lottomatica-Better, Intralot, etc.)

 

ESTENSIONE DEL VOTO

1)      Sul modello delle assemblee degli indignados spagnoli, SETTIMANALMENTE, nei comuni o nelle frazioni si faranno delle assemblee cittadine, in cui si registreranno i presenti, dotati di firma digitale (o altra identificazione) con possibilità di deleghe scritte di persone registrate. Si faranno discussioni e votazioni (con registrazione televisiva e trasmissioni on line via internet, anche in modo da essere visibili a chi non ha partecipato di presenza all’assemblea) e i dati delle votazioni saranno immessi nel sistema informatico centrale. Alla fine sarà consegnato ai partecipanti l’ordine del giorno dell’assemblea successiva in modo che ognuno possa documentarsi ed informarsi (anche tramite le discussioni nei forum delle piattaforme web; gli ordini del giorno saranno anche disponibili via internet o presso delle postazioni comunali territoriali). Le persone che hanno votato nelle assemblee, non potranno votare per lo stesso argomento direttamente nella piattaforma.

2)      Saranno consentite anche deleghe limitate (in numero) certificate ON LINE di persone che non hanno internet.

3)      I deputati e senatori del movimento DEMOCRAZIA DIRETTA dovranno seguire le indicazioni della consultazione dei cittadini, pena la loro non rielezione.

4)      Nei casi di estrema urgenza di leggi da approvare, sarà anche eletta una CONFERENZA PROVVISORIA TELEMATICA da 2000 a 5000 cittadini, dotati di internet mobile, che daranno le indicazioni PROVVISORIE a deputati e senatori). I componenti di queste conferenze saranno eletti ogni sei mesi o un anno, anziché ogni cinque anni come i parlamentari (Si auspica che i cittadini elggano gente competente, ma non sarà vincolante).

5)      Sarà stabilito anche un QUORUM MINIMO  per poter approvare una proposta telematica. In caso di non raggiungimento del QUORUM MINIMO, subentrà il voto della CONFERENZA PROVVISORIA TELEMATICA che si presume rappresenti l’intera popolazione di votanti, ma non è soggetta alla corruzione dei parlamentari.

6)      Nei casi opportuni, sarà anche applicato il METODO DEL CONSENSO, per avere nelle proposte il massimo consenso, e non la semplice maggioranza dei votanti.

7)      E’ implicito che i parlamentari eletti dal movimento, siederanno in parlamento con quelli dei partiti tradizionali, con la formazione di maggioranze e minoranze, secondo le norme costituzionali a difesa delle minoranze. Le modifiche della costituzione, che necessitano di doppio passaggio parlamentare, saranno poi sottoposte a NORMALI REFERENDUM NON TELEMATICI CONFERMATIVI di tutti gli aventi diritto al voto, come già avviene oggi…

Corruzione? …..Decisamente più improbabile con una VERA DEMOCRAZIA DIRETTAPostato il 2 ottobre 2011 da apiuvoci

PERCHE’ CON UNA VERA DEMOCRAZIA DIRETTA E PARTECIPATIVA NON E’ POSSIBILE LA CORRUZIONE?

In un qualsiasi partito o movimento politico, in cui c’è un gruppo direttivo, la corruzione è sempre possibile; e può avvenire da lobby, massoneria, mafia, comitati di affari, clientelismo e nepotismo. Non è praticamente possibile essere certi dell’assoluta onesta di una persona umana.

LA CORRUZIONE è, quindi, il CANCRO INESTIRPABILE di ogni DEMOCRAZIA rappresentativa.

Nel 2011, però, grazie ad internet e alle moderne tecnologie informatiche, tra cui email certificata e firma digitale, è possibile ottenere una VERA DEMOCRAZIA DIRETTA e PARTECIPATIVA, in cui ogni cittadino può avanzare delle proposte, essere discusse, e approvate, per poi essere portate in parlamento.

Gli eltti saranno soggetti, pena la loro non rielezione, esclusivamente alle decisioni prese nel web, tramite piattaforme (con due o tre server delocalizzati per la sicurezza informatica, e controllori estratti a sorte, che durano in carica tempi limitati e poi sostituiti), a cui affluiranno anche i dati delle votazioni di assemble territoriali comunali (sul modello degli indignados spagnoli).

Sarà ben evidente, se qualcuno degli eletti voterà in modo diforme alle indicazioni pubbliche delle piattaforme web dei cittadini iscritti, per cui si sarà “bruciato” a vita.

Qualunque accordo, che potrebbero fare, SOTTOBANCO, i coordinatori e i funzionari del MOVIMENTO POLITICO A DEMOCRAZIA DIRETTA, non avrebbero valore, perchè conterebbe solo il voto diretto dei cittadini nelle piattaforme WEB e nelle assemblee comunali.

Anche nel caso di eventuali accordi di “apparentamento” con altri movimenti o partiti, in fase delle elezioni (per superare lo sbarramento percentuale o per raggiungere la maggioranza del parlamento), NON AVREBBERO DOPO LE ELEZIONI ALCUNA EFFICACIA, perchè, come ripeto, i cittadini votanti sarebbero sempre gli unici a decidire cosa e chi votare.

In conclusione una VERA DEMOCRAZIA DIRETTA e PARTECIPATIVA è l’UNICA GARANZIA per evitare ogni forma di corruzione, e per recidere i LEGAMI MORTALI tra partiti ed eletti da una parte e lobby,  massoneria, mafia, comitati di affari, clientelismo e nepotismo, dall’altra.

Non ce ne sono e non ce ne possono essere altre che possano dare la stessa GARANZIA.

E’ il futuro di ogni società civile!

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Sviluppo della coscienza politica e partecipazione dei cittadini.Postato il 2 ottobre 2011 da apiuvoci

 

PREMESSA

Non basta indicare gli obiettivi finali che si prefigge di raggiungere un nuovo movimento politico, ma è necessario anche indicare il percorso di massima che si intende seguire.

Per istaurare una completa DEMOCRAZIA DIRETTA da parte dei cittadini, non si può ragionevolmente aspirare ad ottonere già alla prima tornata elettorale politica la maggioranza nel parlamento. Dovrà quindi essere un processo in più tappe, e questo servirà implicitamente a far maturare la coscienza politica dei cittadini e abituarli alla partecipazione nelle scelte politiche, relaisticamente nell’arco di 10 anni.

PERCORSO POLITICO DEL MOVIMENTO

1) Anche apparentandoci, con altri movimenti politici similari, alla prossima consultazione politica non riteniamo di poter acquisire più del 5-8% dell’elettorato, per cui si auspica di poter usare questo pacchetto di voti come una GOLDEN SHARE nei confronti della maggioranza politica, condizionanola in alcune importanti scelte a favore del popolo e per una maggiore giustizia ed equità sociale. La democrazia diretta in questa prima fase, tramite il network on line e le assemblee territoriali, si limiterà dunque alle proposte di leggi che dovranno presentare i parlamentari eletti dal movimento (con vincolo di seguire le indicazioni della base, pena la loro non rielezione) e alle decisioni di appoggiare le proposte di leggi degli altri.

2) Questa prima legislatura servirà a farci conoscere da tutti gli italiani, accedendo anche alle tv pubbliche e private, e facendo capire a tutti i cittadini che con il nostro movimento possono partecipare in MODO ATTIVO alle scelte di politica che li coinvolgono, e che sono sempre scelte contro le caste, le lobby, le mafie, il clientelismo e i comtati di affari.

3) Alla successiva legislatura, auspichiamo di crescere in percentuale di eletti, ma di non raggiungere ancora il 51% dell’elettorato. Le modalità precedenti, avranno quindi a partire dall’inizio del sesto anno, un peso maggiore, ma nel frettempo sarà maturata la coscienza politica e la voglia di partecipazione degli italiani alla gestione politica, acquisendo i concetti che ci vuole una costante informazione plurale e corretta, e che le scelte, soprattutto economiche, vanno approfondite nei vari aspetti multinazionali, tenendo conto di quello che diranno anche gli esperti del settore (ovviamente le scelte finali saranno sempre dei cittadini).

4) Con la successiva legislatura, passati appunto DIECI ANNI dalla nascita, si auspica di arrivare al 51% dell’elettorato e di dare finalmente tutto il potere decisionale ai cittadini, nel rispetto delle minoranze, come sancito dalla costituzione.

5) Non si avrà mai, quindi,una dittatura del popolo, ma nel rispetto della costituzione, ogni modifica costituzionale avrà bisogno di due passaggi parlamentari e di un REFERENDUM TRADIZIONALE e non telematico CONFERMATIVO nelle modalità dei tempi odierni.

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PRINCIPI ISPIRATORI DI UNA NUOVA POLITICA ALTRUISTICA SOCIALEPostato il 30 settembre 2011 da apiuvoci

1) DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO

2) CARTA DELLA TERRA

3) CARTA per la creazione ed azione di una confederazione dei movimenti umanitari

4) NUOVA CONCEZIONE FILOSOFICA SCIENTIFICA DELL’UMANITA’ come unico organismo di una  comunità di  singoli individui (al pari di come le singole cellule formano un unico organismo biologico, e al pari di una comunità di insetti sociali, come api, formiche e termiti, dove non c’è un capo, un progettista o un direttore dei lavori, ma tutti contribuiscono al bene comune).

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO

https://www.facebook.com/groups/222117597832167/doc/227698670607393/

Preambolo

Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;

Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti dell’uomo hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell’umanità e che l’avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell’uomo;

Considerato che è indispensabile che i diritti dell’uomo siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l’uomo sia costretto a ricorrere come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l’oppressione;

Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra le Nazioni;

Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nell’eguaglianza dei diritti dell’uomo e della donna, ed hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un miglior tenore di vita in una maggiore libertà;

Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l’osservanza universale dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali;

Considerato che una concezione comune di questi diritti e di questa libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni,

L’ASSEMBLEA GENERALE proclama LA PRESENTE DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO come ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo ed ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l’insegnamento e l’educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l’universale ed effettivo riconoscimento e rispetto tanto fra i popoli degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione.

 

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

Articolo 1

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 2

1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.

2) Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico internazionale del paese o del territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

Articolo 3

Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

Articolo 4

Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Articolo 5

Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizioni crudeli, inumane o degradanti.

Articolo 6

Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

Articolo 7

Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

Articolo 8

Ogni individuo ha diritto ad un’effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali nazionali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

 

Articolo 9

Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

 

Articolo 10

Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri nonché della fondatezza di ogni accusa penale gli venga rivolta.

 

Articolo 11

1) Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.

 

2) Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà deI pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

 

Articolo 12

Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

 

Articolo 13

1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.

 

2) Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.

 

Articolo 14

1 ) Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.

 

2) Questo diritto non potrà essere invocato qualora l’individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

 

Articolo 15

1) Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza. 2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.

 

Articolo 16

1) Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all’atto del suo scioglimento.

 

2) Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.

 

3) La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

 

Articolo 17

1) Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.

 

2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.

 

Articolo 18

Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.

 

Articolo 19

Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

 

Articolo 20

Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.

 

2) Nessuno può essere costretto a far parte di un’associazione.

 

Articolo 21

1) Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.

 

2) Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.

 

3) La volontà popolare è il fondamento dell’autorità del governo; tale volontà deve sere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.

 

Articolo 22

Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l’organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.

 

Articolo 23

1) Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.

 

2) Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.

 

3) Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.

 

4) Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

 

Articolo 24

Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

 

Articolo 25

1) Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.

 

2) La maternità e l’infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

Articolo 26

1 ) Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria. L’istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l’istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.

2) L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.

3) I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

Articolo 27

1) Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.

2) Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

Articolo 28

Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

Articolo 29

1 ) Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.

2) Nell’esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell’ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.

3) Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite.

Articolo 30

Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un’attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati.

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CARTA DELLA TERRA

https://www.facebook.com/groups/222117597832167/doc/227308187313108/

 

Ci troviamo ad una svolta critica nella storia del Pianeta, in un momento in cui l’umanità deve scegliere il suo futuro. A mano a mano che il mondo diventa sempre più interdipendente e fragile, il futuro riserva allo stesso tempo grandi pericoli e grandi opportunità. Per progredire dobbiamo riconoscere che, pur tra tanta magnifica diversità di culture e di forme di vita, siamo un’unica famiglia umana e un’unica comunità terrestre con un destino comune. Dobbiamo unirci per costruire una società globale sostenibile, fondata sul rispetto per la natura, sui diritti umani universali, sulla giustizia economica e sulla cultura della pace. Per questo fine è imperativo che noi, i popoli della Terra, dichiariamo la nostra responsabilità gli uni verso gli altri, verso la grande comunità della vita, e verso le generazioni future.

La Terra, nostra casa

L’umanità è parte di un grande universo in evoluzione. La Terra, nostra casa, è viva e ospita un’unica comunità vivente. Le forze della natura fanno dell’esistenza un’avventura impegnativa e incerta, ma la Terra ha fornito le condizioni essenziali per l’evoluzione della vita. La resistenza della comunità degli esseri viventi e il benessere dell’umanità dipendono dalla preservazione della salute della biosfera, con tutti i suoi sistemi ecologici, da una ricca varietà vegetale e animale, dalla fertilità del suolo, dalla purezza dell’aria e delle acque. L’ambiente globale, con le sue risorse finite, è una preoccupazione comune di tutti i popoli. Tutelare la vitalità, la diversità e la bellezza della Terra è un impegno sacro.

La situazione globale

I sistemi dominanti di produzione e consumo stanno provocando devastazioni ambientali, l’esaurimento delle risorse e una massiccia estinzione di specie viventi. Intere comunità vengono distrutte. I benefici dello sviluppo non sono equamente distribuiti e il divario tra ricchi e poveri sta aumentando. L’ingiustizia, la povertà, l’ignoranza e i conflitti violenti sono molto diffusi e causano grandi sofferenze. L’aumento senza precedenti della popolazione umana ha sovraccaricato i sistemi ecologici e sociali. Le fondamenta stesse della sicurezza globale sono minacciate. Queste tendenze sono pericolose, ma non inevitabili.

Le sfide che ci attendono

La scelta sta a noi: o creiamo un’alleanza globale per proteggere la Terra e occuparci gli uni degli altri, oppure rischiamo la distruzione, la nostra e quella della diversità della vita. Occorrono cambiamenti radicali nei nostri valori, nelle istituzioni e nei nostri stili di vita. Dobbiamo renderci conto che, una volta soddisfatti i bisogni primari, lo sviluppo umano consiste innanzitutto nell’essere di più, non nell’avere di più. Abbiamo la conoscenza e la tecnologia per provvedere a tutti, e per ridurre il nostro impatto sull’ambiente. L’emergere di una società civile globale sta creando nuove opportunità per costruire un mondo umano e democratico. Le nostre sfide ambientali, economiche, politiche, sociali e spirituali sono interconnesse, e insieme possiamo forgiare soluzioni che le comprendano tutte.

La responsabilità universale

Per realizzare queste aspirazioni dobbiamo decidere di vivere con un senso di responsabilità universale, identificandoci con l’intera comunità terrestre, oltre che con le nostre comunità locali. Noi siamo, allo stesso tempo, cittadini di nazioni diverse e di un unico mondo, in cui la dimensione locale e quella globale sono collegate. Ognuno ha la sua parte di responsabilità per il benessere presente e futuro della famiglia umana e del più vasto mondo degli esseri viventi. Lo spirito di solidarietà umana e di parentela con ogni forma di vita si rafforza quando viviamo con un profondo rispetto per il mistero dell’essere, con gratitudine per il dono della vita, e con umiltà riguardo al posto che l’essere umano occupa nella natura. Abbiamo urgente bisogno di una visione condivisa di valori fondamentali che forniscano una base etica per la comunità mondiale che sta emergendo. Per questo, uniti nella speranza, affermiamo i seguenti principi interdipendenti per un modo di vita sostenibile, come standard comune in base al quale le condotte di tutti gli individui, le organizzazioni, le imprese, i governi e le istituzioni transnazionali devono essere guidate e valutate.

PRINCIPI

I. RISPETTO E CURA PER LA COMUNITÀ DELLA VITA

1. Rispettare la Terra e la vita, in tutta la sua diversità

  1. Riconoscere che tutti gli esseri viventi sono interdipendenti e che ogni forma di vita ha valore, indipendentemente dalla sua utilità per gli esseri umani.
  2. Affermare la fede nell’intrinseca dignità di tutti gli esseri umani e nel potenziale intellettuale, artistico, etico e spirituale dell’umanità.

2. Prendersi cura della comunità vivente con comprensione, compassione e amore

  1. Accettare che al diritto di possedere, gestire e utilizzare le risorse naturali si accompagna il dovere di prevenire danni all’ambiente e di tutelare i diritti dei popoli.
  2. Affermare che con l’aumento della libertà, della conoscenza e del potere cresce anche la responsabilità di promuovere il bene comune.

3. Costruire società democratiche che siano giuste, partecipative, sostenibili e pacifiche

  1. Assicurare che le comunità a ogni livello garantiscano i diritti umani e le libertà fondamentali e forniscano a tutti l’opportunità di realizzare appieno il proprio potenziale.
  2. Promuovere la giustizia sociale ed economica, per permettere a tutti di raggiungere uno standard di vita sicuro e dignitoso, che sia ecologicamente responsabile.

4. Tutelare i doni e la bellezza della Terra per le generazioni presenti e future

  1. Riconoscere che la libertà di azione di ciascuna generazione è condizionata dalle esigenze delle generazioni future.
  2. Trasmettere alle generazioni future valori, tradizioni e istituzioni capaci di sostenere la prosperità a lungo termine delle comunità umane ed ecologiche della Terra.

Per potere realizzare questi quattro impegni generali occorre:

II. INTEGRITÀ ECOLOGICA

5. Proteggere e ripristinare l’integrità dei sistemi ecologici terrestri, con speciale riguardo alla diversità biologica e ai processi naturali che sostentano la vita.

  1. Adottare a tutti i livelli piani di sviluppo sostenibile e norme che integrino la conservazione e il ripristino ambientale in ogni iniziativa di sviluppo.
  2. Istituire e tutelare riserve naturali e della biosfera, comprese aree silvestri e marine, per salvaguardare i sistemi di sostegno della Terra, la diversità biologica e preservare il nostro patrimonio naturale.
  3. Promuovere il recupero delle specie e degli ecosistemi in via di estinzione.
  4. Controllare ed eliminare organismi esogeni o geneticamente modificati dannosi per le specie autoctone e per l’habitat, e impedire l’introduzione di questi organismi dannosi.
  5. Gestire l’uso delle risorse rinnovabili come l’acqua, il suolo, i prodotti forestali e la vita marina in modo da non superare la loro capacità di recupero e da proteggere la salute degli ecosistemi.
  6. Amministrare l’estrazione e l’uso delle risorse non rinnovabili, quali i combustibili minerali e fossili, in modo da ridurne al minimo l’esaurimento e impedire gravi danni ambientali.

6. Prevenire i danni come misura più efficace di protezione ambientale, e agire con cautela quando le conoscenze sono limitate.

  1. Agire per impedire la possibilità di danneggiare irreversibilmente o gravemente l’ambiente anche se le conoscenze scientifiche sono incomplete o non certe.
  2. Assegnare l’onere della prova a coloro che sostengono che una certa attività non provocherà danni significativi, e chiama i responsabili a rispondere di eventuali danni ambientali.
  3. Garantire che, nel processo decisionale, vengano affrontate le conseguenze cumulative, a lungo termine, indirette, remote e globali delle attività umane.
  4. Impedire l’inquinamento di ogni parte dell’ambiente e non permettere l’accumulo di sostanze radioattive, tossiche e comunque pericolose.
  5. Evitare le attività militari dannose per l’ambiente.

7. Adottare sistemi di produzione, consumo e riproduzione che salvaguardino la capacità rigenerativa della Terra, i diritti umani e il benessere delle comunità.

  1. Ridurre, riutilizzare e riciclare i materiali utilizzati nei processi di produzione e consumo, e garantire che i rifiuti residui siano assimilabili dai sistemi ecologici.
  2. Comportarsi con parsimonia ed efficienza nell’utilizzo dell’energia, privilegiando sempre di più fonti di energia rinnovabile, come quella solare o eolica.
  3. Promuovere lo sviluppo, l’impiego e il trasferimento equo di tecnologie ecologicamente sicure.
  4. Includere nel prezzo di vendita i costi ambientali e sociali dei beni e dei servizi, e permettere ai consumatori di identificare i prodotti conformi alle normative sociali e ambientali più severe.
  5. Garantire a tutti l’accesso a un’assistenza medica che promuova la salute riproduttiva e la procreazione responsabile.
  6. Adottare stili di vita che accentuino la qualità della vita e l’uso di quanto realmente necessario in un mondo in cui le risorse non sono illimitate.

8. Sviluppare lo studio della sostenibilità ecologica e promuovere il libero scambio e l’applicazione diffusa delle conoscenze acquisite.

  1. Sostenere la cooperazione scientifica e tecnologica internazionale sulla sostenibilità, con particolare attenzione alle esigenze dei Paesi in via di sviluppo.
  2. Riconoscere e tutelare le conoscenze tradizionali e la saggezza spirituale presenti in ogni cultura che contribuiscono alla tutela dell’ambiente e al benessere umano.
  3. Garantire che le informazioni di importanza vitale per la salute umana e la tutela dell’ambiente, comprese le informazioni in ambito genetico restino di pubblico dominio e a disposizione di tutti.

III. GIUSTIZIA ECONOMICA E SOCIALE

9. Eliminare la povertà come imperativo etico, sociale e ambientale.

  1. Garantire il diritto all’acqua potabile, all’aria pulita, alla sicurezza alimentare, al suolo incontaminato, alla casa, a condizioni igienico-sanitarie sicure, assegnando le necessarie risorse nazionali e internazionali.
  2. Conferire autonomia a ogni essere umano attraverso l’istruzione e le risorse utili per garantire uno standard di vita sostenibile, e fornire previdenza sociale e sistemi di sostegno a coloro che non sono capaci di mantenersi da soli.
  3. Riconoscere coloro che sono ignorati, proteggere i vulnerabili, aiutare coloro che soffrono e permettere loro di sviluppare le proprie capacità e perseguire le proprie aspirazioni.

10. Garantire che le attività economiche e le istituzioni a tutti i livelli promuovano lo sviluppo umano in modo equo e sostenibile.

  1. Promuovere l’equa distribuzione della ricchezza all’interno delle nazioni e tra le nazioni.
  2. Accrescere le risorse intellettuali, finanziarie, tecniche e sociali dei Paesi in via di sviluppo, e liberarli dall’oneroso debito internazionale.
  3. Garantire che ogni attività commerciale promuova un uso sostenibile delle risorse, la tutela dell’ambiente e standard di lavoro avanzati.
  4. Esigere che le corporazioni multinazionali e le organizzazioni finanziarie internazionali agiscano con trasparenza per il bene comune, e chiamarle a rispondere delle conseguenze della loro attività.

11. Affermare l’uguaglianza e le pari opportunità fra i sessi come prerequisiti per lo sviluppo sostenibile, e garantire l’accesso universale all’istruzione, all’assistenza sanitaria, e alle opportunità economiche.

  1. Garantire i diritti umani delle donne e delle ragazze, e porre fine a ogni forma di violenza contro di loro.
  2. Promuovere la partecipazione attiva delle donne in tutti gli aspetti della vita economica, sociale, politica e culturale, come partner a pieno titolo e a pari diritto nella presa di decisioni, come leader e come beneficiarie.
  3. Rafforzare le famiglie e garantire la sicurezza e la cura amorevole di tutti i loro membri.

12. Sostenere senza alcuna discriminazione i diritti di tutti a un ambiente naturale e sociale capace di sostenere la dignità umana, la salute fisica e il benessere spirituale, con speciale riguardo per i diritti dei popoli indigeni e delle minoranze.

  1. Eliminare le discriminazioni in ogni forma, come quelle basate su razza, colore della pelle, sesso, orientamento sessuale, religione, lingua e origine nazionale, etnica o sociale.
  2. Affermare i diritti dei popoli indigeni alla propria spiritualità, conoscenza, terre e risorse e alle relative pratiche di vita sostenibili.
  3. Onorare e aiutare i giovani delle nostre comunità, rendendoli capaci di esercitare il loro ruolo essenziale per la creazione di società sostenibili.
  4. Proteggere e restaurare luoghi importanti che abbiano un significato culturale e spirituale

IV. DEMOCRAZIA, NON VIOLENZA E PACE.

13. Rafforzare le istituzioni democratiche a tutti i livelli e garantire trasparenza e responsabilità nella governance, partecipazione allargata nei processi decisionali, e accesso alla giustizia.

  1. Sostenere il diritto di tutti a ricevere informazioni chiare e tempestive sulle questioni ambientali e sui piani e le attività di sviluppo che possano avere un impatto sulla loro vita, o essere di loro interesse.
  2. Sostenere la società civile a livello locale, regionale e globale e promuovere la partecipazione significativa nei processi decisionali di tutti gli individui e le organizzazioni interessate ad essi.
  3. Proteggere la libertà di opinione, espressione, riunione pacifica, associazione e dissenso.
  4. Istituire un accesso efficiente ed efficace alle procedure amministrative e giudiziarie indipendenti, compresi i correttivi legali e le compensazioni connessi a danni ambientali o alla minaccia di tali danni.
  5. Eliminare la corruzione da tutte le istituzioni pubbliche e private.
  6. Rafforzare le comunità locali rendendole capaci di prendersi cura del proprio ambiente, e assegnare responsabilità per la tutela dell’ambiente ai livelli amministrativi capaci di risponderne nel modo più efficace.

14. Integrare nell’istruzione formale e nella formazione permanente le conoscenze, i valori e le capacità necessarie per un modo di vivere sostenibile.

  1. Fornire a tutti, soprattutto ai bambini e ai giovani, opportunità educative che li rendano in grado di contribuire attivamente allo sviluppo sostenibile
  2. Promuovere il contributo delle arti e delle materie umanistiche, oltre che di quelle scientifiche, per l’educazione e alla sostenibilità.
  3. Rafforzare il ruolo dei mass-media nel far crescere la consapevolezza delle sfide ecologiche e sociali.
  4. Riconoscere l’importanza dell’educazione morale e spirituale per un modo di vivere sostenibile.

15. Trattare ogni essere vivente con rispetto e considerazione.

  1. Impedire la crudeltà sugli animali allevati nel seno delle società umane e proteggerli dalla sofferenza.
  2. Proteggere gli animali selvatici da tecniche di caccia, intrappolamento e pesca che causano sofferenze estreme, prolungate o evitabili.
  3. Evitare o ridurre il più possibile la cattura o la distruzione accidentali di specie animali che non sono l’obiettivo della caccia o della pesca.

16. Promuovere una cultura della tolleranza, della non violenza e della pace.

  1. Incoraggiare e sostenere la comprensione reciproca, la solidarietà e la cooperazione tra tutti i popoli, e all’interno e tra le nazioni.
  2. Applicare strategie articolate al fine di evitare i conflitti violenti, e risolvere i conflitti ambientali e le altre disputattraverso la collaborazione.
  3. Smilitarizzare i sistemi di sicurezza nazionali, riducendoli a livello di semplice difesa e convertire le risorse militari a scopi di pace, compresa il ripristino ambientale.
  4. Eliminare gli armamenti nucleari, biologici e tossici e le altre armi di distruzione di massa.
  5. Garantire che l’uso dello spazio orbitale ed esterno sostenga la tutela dell’ambiente e la pace.
  6. Riconoscere che la pace è la completezza creata da relazioni armoniose con se stessi, con le altre persone, con le altre culture, con le altre forme di vita, con la Terra e con l’insieme più grande di cui tutti siamo parte.

LA STRADA IN AVANTI

Come mai prima d’ora nella storia, il destino comune ci obbliga a cercare un nuovo inizio. Questo rinnovamento è la promessa dei principi della Carta della Terra. Per adempiere a questa promessa dobbiamo impegnarci ad adottare e a promuovere i valori e gli obiettivi della Carta.

Questo richiede una trasformazione del cuore e della mente, un rinnovato senso di interdipendenza globale e di responsabilità universale. Dobbiamo sviluppare e applicare con immaginazione la visione di un modo di vivere sostenibile a livello locale, regionale, nazionale e globale. La nostra diversità culturale è un’eredità preziosa e le diverse culture troveranno percorsi specifici e diversi per realizzare questa visione. Dobbiamo approfondire e ampliare il dialogo globale che ha generato la Carta della Terra perchè abbiamo molto da imparare dalla collaborazione nella ricerca comune della verità e della saggezza.

La vita spesso implica tensioni tra valori importanti. Questo può significare scelte difficili. Tuttavia, dobbiamo trovare modi per armonizzare la diversità con l’unità, l’esercizio della libertà con il bene comune, gli obiettivi a breve termine con mete a lungo termine. Ogni individuo, famiglia, organizzazione e comunità ha un ruolo vitale da svolgere. Le arti, le scienze, le religioni, le istituzioni scolastiche, i mass-media, le imprese, le organizzazioni non governative e i governi sono tutti chiamati a offrire una leadership creativa. L’azione congiunta del governo, della società civile e delle imprese è essenziale per una governance efficace.

Per poter costruire una comunità globale sostenibile, gli stati del mondo devono rinnovare l’impegno preso con le Nazioni Unite, adempiere ai propri obblighi in base agli accordi internazionali in vigore e sostenere l’applicazione dei principi della Carta della Terra attraverso strumenti vincolanti a livello internazionale in tema di ambiente e sviluppo.

Possa la nostra epoca essere ricordata per il risveglio di una nuova riverenza per la vita, per la risolutezza nel raggiungere la sostenibilità, per l’accelerazione della lotta per la giustizia e la pace, e per la gioiosa celebrazione della vita. .

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Commenti

Gio, 03/11/2011 - 14:37 — Riccardo CalantropioRitratto di Riccardo Calantropio

Leggi anche la Bozza di Statuto della costituenda associazione.

Vai al seguente LINK per la bozza dello statuto:

 

http://www.democraziaweb.com/content/BOZZA-DI-STATUTO-del-MOVIMENTO-DEMOCRAZIA-DIRETTA

Gio, 03/11/2011 - 14:29 — Riccardo Calantropio

Ritratto di Riccardo Calantropio

http://www.democraziaweb.com/

 

Alcune persone di cultura, (in ordine alfabetico e in progress), che apprezzano il nuovo metodo proposto dal Movimento Democrazia Diretta:

 

Donatella Alessandro

https://www.facebook.com/#!/profile.php?id=1560793989

Angela Baldi

https://www.facebook.com/profile.php?id=100000113937374&sk=info

Domenico Basile

https://www.facebook.com/domeniba

Mauro Bracuti (geologo, insegnante)

https://www.facebook.com/mauro.bracuti

Alois Brinck

https://www.facebook.com/profile.php?id=100001040837106&sk=info

Riccardo Calantropio (ingegnere, filosofo, ricercatore sulla Mente Umana)

https://www.facebook.com/#!/profile.php?id=1512251593

Valter Conti

https://www.facebook.com/valter.conti

Giuseppe D’Aloisio

https://www.facebook.com/profile.php?id=100000769486491

Edellio D’Angelo

https://www.facebook.com/edellio

Francesco Fiammelli

https://www.facebook.com/#!/profile.php?id=1833050283

Gerd Dani

https://www.facebook.com/gerd.dani1

Dror Levi  (Specialist presso Global Policy )

https://www.facebook.com/#!/profile.php?id=100002672213252

Stefano Massaccesi Loreti

https://www.facebook.com/profile.php?id=1786766441

Giuseppe Carlo Marino (cattedratico, saggista)

https://www.facebook.com/giuseppecarlo.marino

Pietrocarmine Antonio Marino

https://www.facebook.com/pietrocarmine.marino

Stefania de Matteo

https://www.facebook.com/#!/stefania.dematteo

Antonio Mecca

https://www.facebook.com/#!/meccaantonio

Rosa  Maria Milano

https://www.facebook.com/groups/156023671154795/doc/166920393398456/#!/rm.milano

Alessandra Violet Orsi

https://www.facebook.com/profile.php?id=1490787232

Francesco Pelillo (filosofo, saggista)

https://www.facebook.com/#!/profile.php?id=100001650083537

Domenico Pimpinella (filosofo, saggista)

https://www.facebook.com/#!/profile.php?id=1400981959

Salvatore Politano ( avvocato )

https://www.facebook.com/profile.php?id=100001071895431

Fulvia Quinci

https://www.facebook.com/fulvia.quinci

Antonio Grazia Romano

https://www.facebook.com/#!/profile.php?id=100001997597567

Angela Scibetta (medico, ricercatrice, saggista)

https://www.facebook.com/angela.scibetta

Pier Luigi Simari

https://www.facebook.com/#!/Aquila.Vola.Alta

Ivan Tarlà

https://www.facebook.com/profile.php?id=1661779752

Giorgio Terzoli (scrittore, documentarista per rai due)

https://www.facebook.com/profile.php?id=1236098922

Lorena Traversi

https://www.facebook.com/groups/156023671154795/doc/166920393398456/#!/lorena.traversi

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