Lista Partecipata Nazionale

5 voti

Progetto di Lista Partecipata per le prossime elezioni nazionali

DICHIARAZIONE DI ADESIONE E SOSTEGNO

Io sottoscritto sostengo e condivido la creazione per le prossime elezioni nazionali di una Lista Partecipata (LP), che aggreghi singoli cittadini, liste civiche, comitati, associazioni e gruppi civici e che sia espressione della volontà popolare tramite i metodi della Democrazia Diretta.

In particolare voglio che:

  1. Gli eletti da questa lista siano vincolati ad esprimere il loro voto secondo la volontà dei cittadini durante tutto l'arco della legislatura
  2. Tutti i candidati, compreso il candidato premier, siano scelti dai sostenitori della lista attraverso votazioni primarie
  3. Chiunque voglia candidarsi per la lista partecipata sottoscriva l'impegno ad attenersi al primo punto e due lettere di dimissioni con data in bianco che verranno utilizzate nel caso in cui i cittadini sostenitori decidessero di revocare il suo mandato
  4. Chiunque sottoscriva questa lista possa autocandidarsi
  5. Ogni sostenitore di questa lista abbia diritto di proporre punti del programma, che sarà definito dai sostenitori tutti prima delle elezioni, nonchè controllato e/o modificato nel corso della legislatura solo da essi.

La Lista Partecipata deciderà con un metodo democratico aperto a tutti i sostenitori:

  1. Il nome e il simbolo della Lista Partecipata, che non potranno contenere rimandi ai partiti politici tradizionali, nè agli attuali schieramenti di centro, destra e sinistra. La RETE DEI CITTADINI mette a disposizione il suo nome e simbolo
  2. Un Manifesto di intenti, che non potrà essere in contrasto con i seguenti principi: trasversalità ai tradizionali schieramenti politici; rispetto della persona e dell'ambiente; legalità; sovranità popolare. Come prima base di discussione si propone il Manifesto della RETE DEI CITTADINI
  3. Un Regolamento che garantisca la democraticità, l'efficienza operativa e le autonomie territoriali
  4. Un Programma Partecipato, in linea con il Manifesto di intenti
  5. Un Comitato per ogni Circoscrizione elettorale, che si coordinerà con gli altri Comitati Elettorali attraverso dei portavoce scelti a rotazione dalle assemblee territoriali
  6. Un Organo di Garanzia che vigili sul rispetto del Regolamento e del Manifesto di intenti e dei principi qui espressi.

Le associazioni, movimenti, liste civiche, gruppi formali e informali partecipanti alla Lista, che si impegneranno a rispettare il metodo della Lista Partecipata, avranno una funzione organizzativa e di coordinamento, mentre la funzione decisionale primaria sarà prerogativa esclusiva dei singoli sostenitori.

La lista potrà entrare in coalizione elettorale con altri soggetti politici sulla base di regole democratiche condivise, ma non con quelli che fanno parte dei tradizionali schieramenti partitici e delle loro emanazioni.

Sarà creato prima possibile un Gruppo Promotore provvisorio per far partire il progetto.

La presente dichiarazione ha un carattere di preadesione e potrà essere ritirata in qualsiasi momento del processo di creazione della Lista.

------------------------------------------

DOCUMENTI DI RIFERIMENTO

Vademecum Lista Partecipata (bozza)
Sito Web della Lista Partecipata (modello da implementare):
Modello di statuto-regolamento per l'organizzazione (associazione di fatto) a sostegno della Lista Partecipata:
Modello di modulo di accettazione di candidatura:

Form di pre-adesione on line

Commenti

cool!

In effetti sembra figo, il quadro forse è ancora da delineare, ma la strada che si intravvede interessante!

Ma la "Lista Partecipata" è una emanazione della RdC?

 decidiamo.it è la parte che mancava!!!!

Quando è saltata fuori? Va un po' aggiustata (solo il voto a maggioranza mi sembra un po' limitativo oggi) ma la base c'è ed è molto buona!

Qualcuno ha contattato quelli della telematic freedom foundation per implementarlo su drupal?

 

 

Mi fa piacere che trovi la

Mi fa piacere che trovi la proposta interessante. Il "quadro" come dici tu è lasciato ancora non definito in tutti i dettagli, credo di proposito. Per evidenziare i punti centrali della proposta e in qualche modo presentare-dichiarare la proposta "aperta" alla  definizione partecipata dei dettagli. In effetti si sarebbe anche potuto spiattellare ogni dettaglio così come già praticati dalla RDC in occasione delle elezioni regionali nel lazio del 2010, o anche quelli definiti nella proposta per le provinciali di Roma nel 2008. In ogni caso a quelle esprienze si potrà certamente attingere, ma qui, l'importante è capire se in linea generale si concorda con la sostanza della proposta o no.

La vera sostanza politica è: la sovranità è dei cittadini. (che non potendo esercitarla direttamente nell'attuale sistema, con la LP la esecitano usando il rappresentante eletto come strumento di - quanto più è possibile- semplice trasferimento della loro volontà).

La "Lista Partecipata" non è una emanazione della RdC. E' una invenzione dei Democratici Diretti che ha visto la sua prima versione già nascere nel 1997 (!). Poi è stata codificata successivamente in una versione sedimentata nel sito listapartecipata.it (sito la cui proprietà è stata persa per  vicende legate alla totale inaffidabilità di certi provider italiani)  la cui documentazione è comunque negli archivi dei DD. Infine io e Rufo Guerreschi (CEO della Tff, nonchè membro dei DD e sostenitore e firmatario per la lista di RDC Lazio) abbiamo ulteriormente elaborato il concetto così come lo vedi documentato nel sito listapartecipata.org. Anche il simbolo generale-generico ne fa parte, insieme allo statuto-tipo, alla dichiarazione di accettazione di candidatura, e alla dichiarazione di adesione. Il tutto è sotto licenza CC share-alike concessa a chiunque formi liste partecipate che soddisfino i criteri-principi base dichiarati nella home page. Per questo motivo il simbolo della LP ha potuto essere usato da RDC  con la scritta RETE DEI CITTADINI.

decidiamo.it è appunto un sistema che, nato inizialmente per scopi generici di pratica democratica, è stato poi ridefinito proprio per potersi adattare a quanto previsto dalla LP. (Comunque è un prodotto indipendente della tff. sempre sotto licenza GNU, opensource etc etc) Il Prodotto è già implementato anche su base Drupal(1), è una customizzazione di una serie di moduli (almeno uno dei quali proprio prodotto ex novo su specifiche della telematics freedom foundation). E' arrivato ad uno stadio di sviluppo diciamo di pre-alfa, ma non manca molto alla sua completa utlizzabilità in produzione. Il lavoro a suo tempo ha ricevuto un impulso proprio sotto la spinta delle concrete azioni di presentazione di liste in campagne elettorali reali. Tff ha finanziato quegli sforzi, che richiedono un ulteriore investimento per essere completati. Sicuramente lo possono essere in breve tempo se nasce un esigenza concreta di uso dello strumento. In altre parole se nasce questa lista partecipata nazionale, in breve lo strumento potrà essere defnitivamente completato.

Certo andranno fatte anche delle valutazioni opportune sui costi da sostenere, non altissimi, ma tuttavia presenti. Non si tratta "solo" di completare lo sviluppo del software (principalmente per completare la parte del voto delegato e revocabile), ma della gestione di un sito, veloce e di banda sufficiente, affidabile, sicuro e trasparente. Di certo il sito decidiamo.it ne dimostra la fattibilità, e in breve può raggiungere lo stadio beta-usabile.

In che senso "Va un po' aggiustata" ? e sorpattutto cosa intendi con " (solo il voto a maggioranza mi sembra un po' limitativo oggi)" ?

SaluDD.

(1) Non è un semplice modulo. Ed è una customizzazione atipica di Drupal, quindi non si può semplicemente installarlo come uno o più plugin. Per esempio richiede un ben determnato tema, che ha subito alterazioni importanti nei template etc... se ti interssano altre questioni tecniche ne parliamo in tread diverso da questo.

Ciao Pino Grazie della

Ciao Pino

Grazie della cronistoria, in effetti quello di una politica "diversa da quella che conosciamo" è un tema che da poco mastico e del quale non conosco certo molte cose.

Da qualche tempo, come raccontavo a Sergio,  sto cercando di fare una sorta di stato dell'arte dei processi decisionali di gruppo in rete, perchè credo che la "rivoluzione culturale politica", che per certi aspetti stiamo vivendo, passi proprio di li.

Per venire alla tua domanda, forse scoprendo l'acqua calda ho visto che esiste un mondo sui sistemi di pressa di decisione, algortmi matematici, che hanno svariati vantaggi rispetto alla decisione per maggiornanza (semplice o qualificata).

Lo spunto l'ho trovato qui:

In Germania i cittadini decidono on-line: ilfattoquotidiano

Parla di un partito che usa una piattaforma on line per prendere qualsiasi decisione e lo fa attraverso un algoritmo matematico (schulze) che tiene conto di una lista di preferenze più che di un voto univoco per decidere una questione.

Questa soluzione porta a non dover far ballottaggi e ad approvare non la soluzione più votata (a discapito dei perdenti) ma quella più accettabile da tutti che non sempre sono la stessa cosa.

Oltre a questo è già uscita la necessità di trovare uno strumento pratico per scrivere documenti condivisi un po' come si è cercato di fare nel sito do RdC.

Ci aveva già pensato la rete Lilliput arrivando a  sviluppare una pre-alfa che trovi qui:   democrazia a bolle.
Purtroppo è tutto fermo da qualche anno.

Per concludere il "va un po' aggiustata" si riferiva solo al'addattabilità dello strumento a qualsiasi presa di decisione (dalla data di un incontro alla priorità di argomenti da trattare ecc.).

Si, sono interessato ad avere qualche dettaglio tecnico per lo sviluppo della piattaforma ma forse hai ragione tu nel mettere la priorità nel ricerca di risorse economiche che sostengano il progetto.

 

Alessando 

E UNA BOZZA APPUNTO, FRUTTO

E UNA BOZZA APPUNTO, FRUTTO DI VARIE ESPERIENZE PRECEDENTI, MA DA MIGLIORARE, MODIFICARE, COMMENTARE.ANDIAMO NELLO SPECIFICO, POI MAGARI FACCIAMO UNA VERSIONE PIÙ IMMEDIATA E SINTETICA

@David (che ha aperto una

@David (che ha aperto una nuova pagina quasi uguale).

Le pagine wikis sono fatte apposta per lavorare sullo stesso testo senza creare 50 doppioni diversi.
Sennò è un casino andare a cercare tutte le diverse versioni.
Ci sono anche i commenti.
Cioè non c'era bisogno di creare un'altra pagina...
Ora è complicatissimo capire quali sono le tue modifiche (anzi proposte di modifiche).
Puoi partire da questo testo?

Comunque, se la questione è insistere già dall'inizio perchè la lista partecipata si chiami Rete dei Cittadini credo sia il modo migliore per far morire il progetto fin dall'inizio.
Quasi tutti, appena vedranno che la proposta è di fare una lista RdC diranno che vogliamo mettere il cappello, bla bla.
Così è se vi pare. Se vogliamo unire, ne dobbiamo prendere atto.
A noi interessa che si faccia una lista partecipata come si deve. Se il simbolo sarà Rete dei Cittadini, Cittadini in movimenti, Uniti e diversi, Federazione dei Movimenti o piripacchio, non sta a noi deciderlo, ma a tutti quelli che aderiranno alla lista.
E' democrazia decidere INSIEME anche il nome e il simbolo. Se sapremo organizzarci bene, essere inclusivi e "attraenti", se sapremo far passare il nostro messaggio, allora forse il nome e il simbolo sarà il nostro. E' difficile, ma potremmo riuscirci.

quello che tu dici , andrebbe

quello che tu dici , andrebbe bene se RDC non avesse fatto delle scelte democratiche dirette. io capisco bene la tua esigenza di farsi vedere aperti  , ma cosi si rischia di essere incoerenti e arrivisti . tra tutte le cose democratiche dirette che abbiamo veramente fatto, l'unica che ha avuto una partecipazione ampia  è stata lascelta del simbolo.

RDC non è un movimento di un gruppo , è un "progetto"  di vari gruppi che hanno discusso e iniziato un percorso che includerà tutti quelli che si incontreranno ... poi se a maggioranza si decidera di cambiareil simbolo ok..

ps il cappello non c'è lo mette nessuno, perchè nessuno dovrebbe gestire RDC ... dovrebbe essere solo un mezzo a disposizione dei gruppi , delle liste ecc...

pps abbiamo una storia forte e delineata... cambiare simbolo ad ogni progetto che si presenterà , mi sembra veramnete sbagliato... però questa ultima affermazione è personale.

pps sottolineo anche l'importanza di NON chiamarla una lista civica o partecipata... perchè noi NON siamo una semplice lista civica , siamo un insieme di liste civiche , movimenti e gruppi ecc....

Gruppi interessati

Ho sentito alcune persone di diversi gruppi e se il progetto fosse portato avanti in modo serio potrebbero partecipare Italia dei Veri Valori, gli Unicobas, gli Umanisti, nonchè il gruppo che sta organizzando il 15 maggio.

Credo che dobbiamo partire.

Ovviamente tutti questi gruppi difficilmente aderirebbero se già all'inizio ponessimo il nostro nome e simbolo come "obbligatori".

Potremmo partire proponendo il nostro manifesto, il nostro simbolo e il nostro nome come POSSIBILE manifesto, simbolo e nome della futura lista, ma specificando chiaramente che sarà possibile qualsiasi altra proposta, che sarà votata democraticamente come quella nostra.

scusa sergio, ma io mica

scusa sergio, ma io mica propongo il sibolo dei democratici diretti, tu mica proponi il logo di pbc, francesco mica propone il suo logo di RPI ECC....

di a tutti che nessuno di noi impone il proprio simbolo , ma riferisci anche che siamo tutti daccordo nel usare quello del progetto di RDC.

se non è cosi, che senso ha il simbolo di RDC ??? cosa l'abbiamo scelto ha fare ? .... non si può pensare di muoversi come RDC in un contesto non definito insieme ad altre federazioni o gruppi di liste civiche, i gruppi che formano RDC ,non si sono fusi tra loro, collaborano tramite RDC.

Pronti a partire come lista partecipata nazionale?

Ciao, sto cercando di capire e mi pare che ci siano uin paio di nodoi da dirimere:

  1. il tentativo è quello di cercare di partire come "aggregatore" e nello stesso tempo copme "lista partecipata nazionale"?
  2. La partecipazione di gruppi partitici che sono o sono stati presenti nel panorama politico italiano è già stata valutata e se si come?

La mia paura è quella di un'etichettaura dall'esterno (basta un'abbinamento e non te lo scolli più) o addirittura un'inglobalmento da parte di un gruppo più grosso...

 

La mia personale idea e quindi proposta è quella di un movimento che raccolga intanto la voce di chi non ha voce, ma lavora quotidianamente per un'Italia/mondo più vivibile ed umano per tutti.

Sto parlando di tutti i comitati in difesa del territorio (NO-TAV, No Ponte, inceneritori, rifiuti, cementificazine ecc), dei diritti umani, di cooperazione allo sviluppo all'estero, culturali e chi più ne ha più ne metta.

In questo senso addirittura una provocazione potrebbe essere quella di ricercare l'adesione dei migranti e/o dei nomadi e loro associazioni (razzismo stop - opera nomadi), lavoratori e non presenti nel nostro paese (circa 4 milioni di persone pari al 7,0% del totale dei residenti) che non hanno voto politico ma pagano le tasse; sarebbe interessante cghe trovassero spazio di espressione in RdC ...

veramente questi punti sono

veramente questi punti sono già stati chiariti, solo che sembra che alcuni abbiano difficoltà a recepirli, chiaramente non parlo di te, ma di chi va in giro a proporre cose "DIVERESE" da quelle che dovrebbero essere.

rispondo alle tue domande:  RDC è una "coalizione" tra  gruppi, liste civiche, movimenti , federazioni ecc , che cercano un modo per unire gli sforzi , fuori dalla casta politica attuale.

 

 

 

 

Ho modificato sensibilmente

Ho modificato sensibilmente il testo. Bisogna lanciare quanto prima una proposta chiara che inviteremo a sottoscrivere ai quattro venti.

Dal momento in cui cominceranno ad arrivare le sottoscrizioni non si potrà più modificare, quindi cerchiamo di farla bene, ma allo stesso tempo di farla partire PRESTO, anzi PRESTISSIMO (entro 2-3 giorni o poco più)

Si tratta comunque di una prima fase di un processo totalmente democratico e aperto.

Il testo da lanciare finirebbe con i DOCUMENTI DI RIFERIMENTO (con o senza dobbiamo deciderlo). 

Il problema maggiore è come proporre e non imporre il nostro nome, simbolo e manifesto. Credo che dopo tutto il testo precedente la frase un po' lapidaria "Come primo gruppo sottoscrittore la RETE DEI CITTADINI propone per la Lista Partecipata il proprio nome, simbolo e Manifesto" non risulti un'imposizione.

Ho cercato di riassumere in pochi punti le fasi successive del progetto; fasi descritte sia nelle righe sottostanti ("processo costitutivo") sia nel "Vademecum" (tra i "documenti di riferimento").

Vi straprego di leggere con attenzione questo testo (fino a "processo costitutivo" escluso) e di immaginare come prenderebbero questa proposta persone e gruppi che conoscete.

la fase di "processo

la fase di "processo democratico e aperto " già c'è stata e è stato scelto un logo preciso, chi non l'accetta, vuol dire che non ha capito cosa stiamo proponendo.

il progetto non si chiama "troviamo il nome", si chiama RDC è non appartiene a nessuno....

se porti avanti un progetto con un altro nome e idea, che senso ha aver iniiato con RDC ?

adesione a titolo personale

visto che 1 conta 1 l'adesione alla lista partecipata dovrà essere a titolo individuale ed i gruppi potranno aderire come promotori del progetto.

Sarebbe colorato vedere comunque vicino al nome degli aderenti la realtà, gruppo o associazione di cui fa parte.

1 conta 1 nei democratici

1 conta 1 nei democratici diretti.... ma in RDC  ci stiamo rivolgendo a dei gruppi a delle liste civiche a dei movimenti e a delle federazioni... perciò il discorso cambia un pochino.

chi aderisce a RDC , non aderisce a una lista civica.... aderisce a una coalizione.... questo è il punto che dovreste aver tutti chiaro.... se non fosse cosi, abbiamo fatto un bel doppione dei democratici diretti.

hai ragione sulla coalizione

ma resta il fatto che anche il nome di una coalizione si può cambiare.

Infatti il testo è rivolto ai

Infatti il testo è rivolto ai singoli, che sottoscrivono il progetto come singoli, anche se (sono d'accordo) potranno indicare un "gruppo di appartenenza".

A proposito, bisognerebbe aggiungere alla "petizione" anche questa voce.

Nel testo è esplicitato che i gruppi non hanno potere decisionale, però è importante che abbiano una funzione, appunto, di coordinamento.

La RETE DEI CITTADINI è una aggregazione SIA di singoli SIA di gruppi. L'equilibrio tra le due cose viene dalla diversa funzione che essi hanno: un gruppo già formato può aiutare moltissimo nell'organizzazione, fermo restando il principio democratico diretto che le decisioni le prendono le persone.

quindi avremo: - aderenti

quindi avremo:

- aderenti individuali (indicazione eventuale gruppo appartenenza e località)

- gruppi sostenitori

Si decide tutto in base al voto degli aderenti individuali

Modifica

Ricordando che cliccando su "Revisioni" si possono vedere tutte le modifiche e chi le ha fatte e tutte le versioni precedenti del documento, incollo qui sotto una modifica importante che ho fatto e su cui dovremmo discutere (in grassetto le parti modificate):

  1. Il nome e il simbolo della Lista Partecipata, che potranno essere quelli della Rete dei Cittadini, primo promotore del progetto, o qualsiasi altro nome e simbolo decisi democraticamente da tutti i sostenitori della lista, a condizione che essi non contengano rimandi espliciti a nessuno dei partiti politici tradizionali, nè agli attuali schieramenti di centro, destra e sinistra
  2. Un Manifesto di intenti, che potrà coincidere con quello della Rete dei Cittadini o essere deciso democraticamente da tutti i sostenitori della lista, ma che non potrà essere in contrasto con i seguenti principi: trasversalità rispetto ai tradizionali schieramenti politici; rispetto della persona e dell'ambiente; legalità; sovranità popolare

In questa versione noi saremmo il "primo promotore", il nome, simbolo e manifesto di "default" sarebbero i nostri, ma si specifica la totale disponibilità a modificare su decisione democratica. Non sono molto convinto perchè temo che alcuni gruppi e persone potrebbero vedere un eccesso di protagonismo. Mi sembra però forse una buona sintesi tra la disponibilità a mettersi in discussioni a prescindere dalle etichette e il rispetto per il nostro percorso e gli sforzi di essere uno "strumento trasversale per tutti".

Che ne dite?

  Condivido il contenuto ma

 

Condivido il contenuto ma provo a formularlo diversamente: 

  1. Il nome e il simbolo della Lista Partecipata saranno decisi democraticamente da tutti i sostenitori della lista e non potranno contenere rimandi espliciti a nessuno dei partiti politici tradizionali, nè agli attuali schieramenti di centro, destra e sinistra. Provvisoriamente vengono proposti quelli della RETE DEI CITTADINI, primo promotore del progetto.
  2. Un Manifesto di intenti che sarà deciso democraticamente da tutti i sostenitori della lista e non potrà essere in contrasto con i seguenti principi: trasversalità rispetto ai tradizionali schieramenti politici; rispetto della persona e dell'ambiente; legalità; sovranità popolare. Provvisoriamente viene proposto quello della RETE DEI CITTADINI, primo promotore del progetto. 

 

 

 

Siamo in una wiki... le

Siamo in una wiki... le modifiche vanno fatte direttamente nel testo! Le aggiungi tu, Tom?

Volendo si può anche togliere la dicitura "Primo promotore del progetto" (ma io preferisco tenerla)

io la terrei come

io la terrei come giustificazione.. anche perché se ci siamo noi all'inizio votiamo per i nostri.

Pensaci tu alle modifiche. grazie

L'ultima formulazione

l'ultima formulazione di Tommaso mi sembra forse la più adatta, comunque la scelta del nome e del simbolo  è importante ma  più di questo è fondamentale il progetto "lista civica nazionale " che aggreghi quanti più gruppi, associazioni, e liste possibili.Sono daccordissimo nel mettere in moto la lista partecipata, dobbiamo anche contemporaneamente mettere in atto strategie di penetrazione con iniziative nazionali che coinvolgano quanto più possibile le tante anime che contestano

questo sistema e questa classe politica..

Processo costitutivo

Cambio un attimo il focus della discussione (che credo possa continuare in poarallelo) per portarla sul "processo costitutivo".

Mi sembra molto importante nelnostro progetto la parte della  comunicazione che deve essere chiara, ben diffusa e trasparente in ogni passo per poter pensare di entrare nelle case degli italiani come intendiamo.

Per far questo c'è bisogno di un "comitato stampa" che curi la comunicazione con il sito, grafica, slogan, e la comicazione con gli altri mezzi, blog di info, facebook, twitter giornali, radio e tv locali ecc.

Alla base di questo c'è bisogno di un sito che abbia le caratteristiche che cerchiamo, mentre noi stiamo ancora tergiversando tra blog e drupal in dd.net.

Metterei queste due questioni quasi in cima al processo costitutivo come punto fondamnetale senza del quale non si può procedere.

Insomma la battaglia che vogliamo intrapprendere è sicuramente culturale poltica ma purtroppo  una delle armi che dobbiamo maneggiare con destrezza è quella della comunicazione. Non possimo farci trovare impreparati.

p.s. Piccola idea

Avete visto l'iniziativa di questi personaggi?

7 mosse per l'italia

Sicuramente ludico ricreativa e poco "democratica" (loro selezionano le idee mandate dalle persone) ma di grande impatto mediatico credo.

Potremmo partecpare massivamente (a tempo perso ovviamnete) per portare i temi della democrazia diretta, pace giustizia ambientale e sociale legalità ecc. Sarebbe già  una buona cosa sbilanciarli in questo senso, almeno come cultura generale.

Alla fine genericamente c'è scritto che da New York daranno il loro documento all'italia perchè non hanno interesse ad entrare in politica:

E se RdC raccogliesse ufficialmente il documento che produrranno per metterlo in pasto alla lista partecipata nazionale? Sarebbe un buon lancio anche pubblicitario!

non è che capisca bene cosa

non è che capisca bene cosa proponi

una cosa che ho imparato è che bisogna partire intanto da quello che si ha

per cui discutiamo pure di tutto quello che vogliamo, ma intanto facciamo tutto quello che possiamo con quello che abbiamo

 

Non confondiamo la Lista

Non confondiamo la Lista Partecipata Nazionale con la RETE DEI CITTADINI.
La LPN per ora non esiste, dobbiamo lanciare la proposta e partirà appena avremo sufficienti risposte positive.

Invito Alessandro a spostare le sue proposte in un'altra discussione, magari una apposita dedicata alla "Comunicazione".

Aggiungo un consiglio "comunicativo": hai messo  proposte diverse tutte insieme, così andranno quasi sicuramente perse. La parte sul sito può andare per esempio nella discussione "sito"

confusione

Eh si scusate, confondo le due entità forse perchè è della seconda che ancora non c'è che sento più il bisogno, forse perchè avendo conosciuto le due proposte insieme non avevo capito bene dove era realizzata una (a che punto sta RdC, esiste solo in Lazio, per lo più Roma e sta trovando adesioni nelle altre regioni) e dove si ipotizza l'altra (che dovrebbe essere promossa dalla prima come naturale "sfogo politico" se non ho capito male).

A questo punto la comunicazione diventa più un probema tecnico della LPN, anche se in un italietta dove è vero solo ciò che si vede (meglio se in TV) forse anche nell'ipotesi di costituzione di una LPN la comunicazione dovrebbe avere il suo peso. insomma mi sembra strano che nel progetto non ci sia neache un punto che la contempli!

Giustamente il problema di sito di RdC è un'altra cosa anche se forse nella creazione di una LPN mi aspetterei una piattaforma partecipativa simile a quella ipotizzata per RdC, ma non facciamo di nuovo confusione! ;)

non credo che convenga

non credo che convenga mettere troppi cavilli ora in quanto il progetto va costruito insieme a chi vuole esser presente.

Per me al momento è sufficiente fissare poche (ma ben definite) linee di principio, sulla base delle esperienze precedenti. Appena partiti si potranno creare tutti i gruppi lavoro necessari tra gli aderenti aperti sempre a nuovi ingressi e modifiche. Guarda anche la proposta sulla web tv per esempio.

[Off-Topic] RETE DEI CITTADINI è nata nel Lazio in occasione delle elezioni regionali 2010 e per questo è in questa zona che abbiamo il maggior numero di aderenti. Abbiamo cmq simpatizzanti un pò ovunque che sarebbe da coinvolgere in qualche maniera.

mi sfugge l'obbiettivo

Ho inteso le origin di RdC, ma le persone si riuniscono attorno a degli obbiettivi comuni che poi se va bene diventano progetti comuni (come nel caso della vostra lista partecipata per le elezioni regionali).

Separate la LNP da RdC rimane la promozione e la messa in rete dei gruppi che ne fanno parte o mi sfugge qualche cosa di macroscopico?

SIAMO OFF TOPIC!!!

Ragazzi, dobbiamo darci una regolata, sennò questo luogo di discussione diventerà un caos entro breve...

Cerchiamo di rispettare l'argomento di ciascuna discussione!

Questa è una wiki per definire la proposta di Lista Partecipata Nazionale

Ho aperto una discussione apposita, in cui ho risposto ad Alessandro (le cui osservazioni e domande sono PREZIOSISSIME)

http://www.democraziadiretta.net/discussion/che-cos%C3%A8-la-rete-dei-ci...

RDC prende adesioni di

RDC prende adesioni di singoli .... ma la cosa che ci diversifica è che lavora con i gruppi, le liste civiche , le federazioni ecc....  questo deve essere ben chiaro.

qui sembra come se il cammino fatto fin ora non conti niente e invece non è cosi.    RDC non è di nessuno, RDC è di tutti i movimenti che vogliono usare la democrazia diretta per confrontarsi tra di loro per fare una coalizione nazionale o locale . ripeto, se non è chiaro questo e si continua a ragionare con i singoli ,  rischiamo di non dare la giusta fora a quello che fà RDC.

RDC è il progetto....

RDC NON E' IL gruppo promotore, RDC è il progetto !!!!!!

 

.... altrimenti che cosa l'abbiamo costruita a fare ????? la lista nazionale partecipata di cui stiamo parlando è una COALIZIONE NAZIONALE RDC , che ha le idee ben chiare. 

per questo mi sembra che il testo NON rispecchi cosa stiamo facendo, anche se è diretto ai singoli .

forse ho capito dove sta il

forse ho capito dove sta il problema

uno è la lista elettorale

l'altro è la rete dei cittadini che non è la RETE DEI CITTADINI.

La lista elettorale la puoi fare anche con forze che non vogliono stare nella RETE DEI CITTADINI e forse nemmeno nella rete dei cittadini.

Ma dobbiamo anche costruire la rete che non è solo elettorale.

Il modello di lista deve essere quello delle liste partecipate. Ma i partecipanti della mensa della democrazia possono anche voler stare altrove o definirisi in altri modi o non definirisi affatto o non volere fare rete con la RETE DEI CITTADINI. 

Con tutto ciò il nome che io trovo giusto sia per la rete dei cittadini che per la Lista Elettorale è "Rete Dei Cittadini".

Spero che ora tutto sia chiaro. :-)))))))))))))))))))))))))

si... più o meno è cosi, però

si... più o meno è cosi, però bisogna fare alcune precisazioni:

RDC è nata dall'unione d'intenti di alcuni gruppi  che si sono coalizati , senza per questo perdere la propria identità, da li è nata l'idea di ripresentare il "progetto nazionale RDC "

 

l'assemblea del 27 ha dimostrato che moltissimi altri gruppi hanno aderito a RDC , bisogna solo andare avanti e parlar chiaro.

RDC esiste solo ed esclusivamente per questo motivo, altrimenti non ha un senso .

 

 

 

complemento di causa?

Non sono forte in italiano ma forse anbca il "comlemento di causa" ;)

"RDC è nata dall'unione d'intenti di alcuni gruppi  che si sono coalizati"... per far cosa si sono coalizzati?

per contrastare l'attuale

per contrastare l'attuale casta politica di sinistra , destra e centro, usando la democrazia diretta.

Progetto RDC di Lista

Progetto RDC di Lista Partecipata nazionale

DICHIARAZIONE DI ADESIONE E SOSTEGNO

Io sottoscritto sostengo e condivido il progetto di creare per le prossime elezioni nazionali una coalizione di RDC , che sia espressione della volontà dei cittadini tramite il metodo della lista partecipata nazionale(LP) , metodo democratico diretto.

In particolare voglio che:

  1. Gli eletti da questa lista siano vincolati ad esprimere il loro voto secondo la volontà dei cittadini e quindi siano SOLO ED ESCLUSIVAMENTE uno "strumento" attraverso cui i cittadini esercitano la loro sovranità durante tutto l'arco della legislatura

  2. Tutti i candidati, compreso il candidato premier, siano scelti dai sostenitori della lista attraverso votazioni primarie

  3. Chiunque voglia candidarsi per la lista partecipata sottoscriva l'impegno ad attenersi al primo punto e due lettere di dimissioni in bianco che verranno utilizzate nel caso in cui i cittadini sostenitori decidessero di revocare il suo mandato

  4. Chiunque sottoscriva questa lista possa autocandidarsi

  5. Ogni sostenitore di questa lista abbia diritto di proporre punti del programma, che sarà deciso dai sostenitori tutti prima delle elezioni, nonchè controllato e/o modificato nel corso della legislatura solo da essi.

La Lista Partecipata deciderà con un metodo democratico aperto a tutti i sostenitori:

  1. Il nome e il simbolo della Lista Partecipata, sono quelli proposti attualmente dagli iscritti stessi di Rete dei Cittadini, promotore del progetto.

  2. Un Manifesto di intenti per garantire : trasversalità rispetto ai tradizionali schieramenti politici; rispetto della persona e dell'ambiente; legalità , sovranità popolare e democrazia diretta .

  3. Un Regolamento che garantisca democraticità ed efficienza operativa

  4. Un Programma Partecipato, in linea con il Manifesto di intenti , creato da tutti gli aderenti

  5. Un Comitato Elettorale per ogni Circoscrizione, che si coordinerà con gli altri Comitati Elettorali attraverso dei portavoce scelti a rotazione

  6. Un Organo di Garanzia che vigili sul rispetto del Regolamento e del Manifesto di intenti e dei principi qui espressi.

Potranno partecipare associazioni, movimenti, liste civiche, gruppi formali e informali che si impegnino a rispettare il metodo della democrazia diretta , i quali avranno una funzione organizzativa e di coordinamento, mentre la funzione decisionale primaria sarà prerogativa esclusiva dei singoli sostenitori.

La lista non potrà allearsi con i movimenti o partiti che fanno parte dei tradizionali schieramenti o con le loro dirette emanazioni. Nel caso ciò accadesse, la lista in questione sarà sciolta all'istante.

Sarà creato un Gruppo Promotore provvisorio per l'attuazione del progetto, composto da alcuni rappresentanti di ogni gruppo aderente al progetto di RETE DEI CITTADINI,

La presente dichiarazione ha un carattere di preadesione e potrà essere ritirata in qualsiasi momento del processo di creazione della Lista.

Non so se fosse diretto  a

Non so se fosse diretto  a me, ma non era il caso di ripostare tutta la prima parte della wiki!

Mi pare di capire che ci  sono due anime che convivono in quest'esperienza: una che vorrebbe LPN come parte integrante, l'altra che vede RdC come movimento non esclusivamente politico in senso stretto al quale altri gruppi dovrebbero aggregarsi (e qui mancherebbe allora il motivo, la causa dell'aggregazione).

no , non era diretto solo a

no , non era diretto solo a te :-)

comunque è vero , ci sono varie correnti di pensiero, però la realtà e quello che siamo.... cioè , basta vedere quello che abbiamo fatto, come l'abbiamo fatto, chi l'ha fatto e perchè l'ha fatto... vedrai che il risultato sarà una serie di gruppi , diversi tra loro che stanno collaborando per creare una realtà fuori dai partiti politici del pd , pdl sel, fli, comunisti, fascisti ecc....

 

RDC non è "un movimento" , ma un "mezzo" messo a disposizione di tutti i gruppi o singoli che vogliano partecipare a questo progetto.

per esempio, io non sono di RDC , io sono un democratico diretto , che ha partecipato a questo progetto .... sergio è di PBC, e anche lui ha partecipato a creare questa coalizione, lo stesso vale per francesco silvestri  di RPI  ECC...

^_^

Non faccio parte ormai da

Non faccio parte ormai da alcuni mesi di PBC, che tra l'altro non fa più parte della RETE DEI CITTADINI. Faccio parte dei Democratici Diretti

Prego di non diffondere informazioni false, grazie

sei stato buttato fuori

sei stato buttato fuori ufficialemnte ? io sapevo solo sospeso... vabbè, mi scuso per le affermazzzioni false.. ma quando abbiamo creato RDC tu facevi parte di PBC LAZIO  , perciò in parte non è falsissimo :-)

Lista Partecipata nazionale

che cos'è, a cosa serve, perchè c'è ne bisogno.

Dobbiamo scrivere in poche righe, con rimandi a documenti piu ampi, questa nostra proposta di lista partecipata nazionale da lanciare ai 4 venti.

siamo promotori naturali in quanto la promuoviamo noi. siamo promotori in quanto tra i pochi che lo hanno gia sperimentato, alle elezioni regionali.

bando alle ciance(da farsi in altri luoghi:) ) passiamo al comunicato/post /articolo/ invito.

chi c'è?

sono d'accordo .. ok la

sono d'accordo .. ok la chiarezza dall'inizio ma i documenti di approfondimento potranno essere messi su pagine secondarie tipo wiki

2 piccole modifiche

non so se sono abilitato alla modifica della pagina wiki.

due osservazioni:

1) avevamo concordato e ribadito più volte che RETE DEI CITTADINI si scrive con i caratteri in maiuscolo come riportato sul simbolo.. mi sono stancato di ricordarlo quindi se non lo condividi parliamone altrimenti fai + attenzione. Grazie

2) Non mi convince l'apertura della pagina e modificherei la frase:

Io sottoscritto sostengo e condivido la creazione per le prossime elezioni nazionali di una Lista Partecipata (LP), che aggreghi liste civiche, comitati e gruppi di cittadini e che sia espressione della volontà popolare tramite un metodo democratico diretto.

con:

Io sottoscritto sostengo e condivido la creazione per le prossime elezioni nazionali di una Lista Partecipata (LP), che crei condizioni affinché liste civiche, comitati e gruppi di cittadini si possano aggregare e che sia espressione della volontà popolare tramite un metodo democratico diretto.

Scrivo sempre RETE DEI

Scrivo sempre RETE DEI CITTADINI in maiuscolo, ma forse in questo caso può sembrare visivamente un po' eccessivo, se non vogliamo dare l'impressione di voler per forza "metterci il cappello". In questo caso (e solo in questo caso) la lascerei così in minuscolo, ma vedete voi.

Non sono d'accordo con la modifica della prima frase: la RETE DEI CITTADINI ha lo scopo di "creare le condizioni" (oltre a quello di aggregare direttamente, visto che aderiscono anche i gruppi), la Lista Partecipata invece le aggrega: cioè ci sarà un elenco delle liste civiche, comitati e gruppi di cittadini che partecipano (e quindi si aggregano alla lista). La Lista Partecipata non ha altri obiettivi se non quello di presentare una lista con certe caratteristiche.

P.S. Tutti gli iscritti al gruppo dovrebbero essere abilitati a modificare le wiki... dimmi se non è così

non so che comandi dovrei

non so che comandi dovrei vedere per fare le modifiche.

Vorrai mica ingannare i sottoscrittori? Se intendi per RETE DEI CITTADINI la nostra associazione devi scriverlo come concordato più volte, altrimenti oltre a mettere il cappello usa anche armi scorrette. la proposta è provvisoria ma non cambierebbe molto visto che è sufficiente una votazione tra i primi sottoscrittori per scegliere logo, simbolo e manifesto su cui hanno già lavorato da oltre 1 anno, che cmq non sarebbero definitivi in quanto appena entreranno altre persone potrenno proporre cambiamenti e votare qualcosa di diverso. 

Cito: "(e quindi si aggregano alla lista)". appunto. i cittadini sono il soggetto che si aggregano alla lista partecipata e non è la lista partecipata il soggetto che aggrega i cittadini (oggetto?). Nel secondo punto mi vengono in mente  gli USA che portano democrazia in afghanistan anziché creare le condizioni affinché i cittadini del posto conquistino la (loro) democrazia 

1) In alto dovresti vedere

1) In alto dovresti vedere "Modifica" accanto a "Visualizza"

2) Messa in maiuscolo la Rete dei Cit... oops volevo dire la RETE DEI CITTADINI. Mica voglio passare per falso e menzognero!

3) Alla lista devono partecipare ufficialmente anche i gruppi, sennò non avremo mai le forze sufficienti. Fermo restando che "l'oggetto" sono comunque i cittadini. Il "creare le condizioni" è prerogativa e scopo principale della RETE DEI CITTADINI. La Lista Partecipata per le prossime nazionali è una nostra proposta, ma non è la RETE DEI CITTADINI. Una lista elettorale (anche nazionale) non è un "soggetto politico" (ed è qui che sbagliano tutti gli attuali tentativi di aggregazione), ma un singolo progetto, un'iniziativa specifica. Se poi questo aiuterà la creazione di un soggetto unitario o l'allargamento di uno già esistente non so, ma è importantissimo distinguere la Lista da un soggetto politico

1) non vedo "modifica" ma

1) non vedo "modifica" ma solo "visualizza" e "revisioni"

2) ok.. per la chiarezza dall'inizio

3) certo.. avevo scritto "cittadini" per far prima ma mi riferivo a tutti.. gruppi, associazioni, liste, ecc che per me sono i "soggetti" che vogliono lavorare insieme su uno strumento condiviso (oggetto). sentiamo gli altri cosa dicono

se hai deciso di NON portare

se hai deciso di NON portare avanti il progetto di RDC , forse è meglio che ti togli da portavoce.

la tua insistena nel NON mettere il simbolo , mi inizia a dare fastidio e sopratutto, crea fraintendimenti con la gente che ci scopre ora.

RDC ha un progetto ed è quello di creare una coalizione nazionale tra gruppi , federazioni , movimenti e singoli.... lo vuoi portare avanti oppure vuoi portare avanti il progetto dei DD , la lista partecipata ? ti ricordo che sono due cose diverse e distinte.

Lancio Lista Partecipata Nazionale

Ho aperto una wiki per lavorare al lancio della Lista: http://www.democraziadiretta.net/wiki/lancio-lista-partecipata-nazionale

Qui lascerei la discussione sul modulo di preadesione per i singoli (discussione importante perchè una volta lanciata la preadesione non possiamo cambiare il testo)

Tolgo quindi da qui la parte "Processo Costitutivo", e apro un'altra pagina apposita (una wiki): http://www.democraziadiretta.net/wiki/lista-partecipata-nazionale-proces...

P.S. Ricordo che la "wiki" ha la caratteristica di poter essere modificabile da tutti gli iscritti (ammesso che si risolvano i problemi tecnici evidenziati da Tommaso)

Uniformerei i punti 1 e 2 con

Uniformerei i punti 1 e 2 con o senza "primo promotore della lista". 

Nel modulo di preadesioni riporterei anche i link del manifesto, simbolo  scelti provvisoriamente e del processo costitutivo http://www.democraziadiretta.net/wiki/lista-partecipata-nazionale-processo-costitutivo